LA MUSICA DI GIUSEPPE DI GENNARO
REDAZIONE 30 Maggio 2026
Giuseppe Di Gennaro è un cantautore, autore, musicista e produttore che da sempre sviluppa una ricerca artistica fondata sull’incontro tra scrittura, sperimentazione sonora e costruzione di atmosfere.
Il suo percorso si distingue per una visione personale della canzone d’autore, intesa non solo come forma narrativa ma come spazio espressivo aperto, capace di accogliere influenze folk, blues, post-rock, ambient ed elementi di musica contemporanea. Nato a Milano e cresciuto nel Salento, a Gallipoli, si avvicina alla musica fin da bambino attraverso gli strumenti presenti in famiglia e sviluppa negli anni un linguaggio artistico autonomo e riconoscibile. Dopo aver ottenuto l’abilitazione come compositore, paroliere e melodista, inizia a partecipare a importanti manifestazioni musicali nazionali distinguendosi nel 1996 al concorso “Divi di Domani” di Milano con il brano “Il tramonto dell’estate”, premiato da figure autorevoli della musica italiana come Alberto Testa, Memo Remigi e Iva Zanicchi. Seguono la partecipazione al Festival di Castrocaro nel 1997, al Premio Città di Recanati nel 1998 e la finale dell’Accademia della Canzone di Sanremo nel 2001. Negli anni successivi alterna l’attività dal vivo alla scrittura di nuovi progetti, collaborando con diversi artisti e ampliando progressivamente il proprio universo musicale. Tra le esperienze più significative figura l’incontro con Cristiano De André, con il quale scrive il brano “Non è una Favola”, pubblicato nell’album “Come in cielo così in guerra”. Parallelamente prosegue il proprio percorso discografico con l’EP “Multiforme Uno” e con l’album “Multiforme Due”, lavori che ricevono attenzione e apprezzamenti nell’ambito della critica indipendente. Oggi Giuseppe Di Gennaro presenta “Elementi e forme di continuità”, il suo nuovo album di inediti, un progetto che rappresenta uno dei momenti più maturi e significativi della sua ricerca artistica. Nato da un lungo processo creativo e produttivo, il disco raccoglie nove brani accomunati dalla volontà di superare i confini tradizionali della forma canzone per costruire un’esperienza d’ascolto immersiva e stratificata. L’album si sviluppa come un viaggio attraverso paesaggi interiori e sonori in continua trasformazione. Musica, parole e tessiture ambientali convivono in un equilibrio che non si limita a raccontare emozioni ma cerca di generare veri e propri spazi da abitare. Le canzoni si muovono all’interno di una dimensione dominata idealmente dal colore blu,
simbolo della profondità, della ricerca e dell’esplorazione dell’invisibile. Brani come “E ancora viaggiare”, “#Volamore”, “#Astronauti della terra”, “Buona vita Buenos Aires” e “Forme di continuità” affrontano temi universali quali il viaggio, l’identità, il trascorrere del tempo, la precarietà dell’esistenza, il desiderio di elevazione e il rapporto dell’individuo con il mondo contemporaneo. Al tempo stesso il disco non rinuncia a una forte componente sperimentale, che emerge nella costruzione degli arrangiamenti e nella ricerca di nuove possibilità espressive attraverso l’incontro tra strumenti acustici, elettronica e paesaggi sonori. Registrato e prodotto artisticamente dallo stesso Giuseppe Di Gennaro, l’album vede la partecipazione di musicisti come Daniel Fasano e Paolo Provenzano alla batteria, Salvatore Marra al basso, Irina Solinas al violoncello e Antonio Bruno. Lo stesso autore firma le parti di chitarra, pianoforte, tastiere e Glockenspiel. Il mix e il mastering sono stati curati da Alessandro Marcantoni. “Elementi e forme di continuità” rappresenta quindi non soltanto un nuovo capitolo discografico, ma anche una dichiarazione di intenti artistica: la volontà di continuare a esplorare territori espressivi in cui la canzone d’autore dialoga con la ricerca sonora, mantenendo al centro l’autenticità della scrittura e la forza evocativa della musica. Un progetto che conferma Giuseppe Di Gennaro come una delle voci più originali e indipendenti del panorama cantautorale contemporaneo, capace di coniugare profondità poetica, cura del suono e una costante tensione verso nuove forme di espressione.
Walter Simeone Di 3 Giugno 2026 alle 17:26
È un piacere ascoltare le sue canzoni sono melodie che accarezzano il cuore