“Noi ci abbiamo provato”: la commedia amatoriale che sta conquistando (il cuore di) tutti
Scritto da Redazione 101 News il 16 Agosto 2026
Distribuito su tutte le piattaforme digitali, il film di un’amicizia vera fa già parlare di sé
Non capita spesso che una produzione a budget limitato, nata più dalla voglia di stare insieme che da un vero progetto cinematografico, riesca a catturare così bene lo spirito di un’amicizia vera. Eppure “Noi ci abbiamo provato” ci riesce, e lo fa con una sincerità disarmante fin dal poster: due amici in posa da “guarigione miracolosa”, aureole comprese, su un terzo che dorme beatamente su una panchina di legno, cappellino calato sul viso e mani intrecciate sul petto come un eroe stanco dopo l’ennesima impresa.

Una firma d’autore dietro la macchina da presa
A dare forma e sostanza a questa piccola impresa corale c’è la regia e sceneggiatura di Tutti a Casa mia, un collettivo creativo che ha saputo trasformare una giornata qualunque in un racconto capace di far ridere e commuovere insieme. Uno stile riconoscibile, fatto di improvvisazione controllata e battute che nascono spontanee, proprio come piace agli amici veri.
Una distribuzione da record
A sorpresa, e a smentire le facili ironie della vigilia, il film è oggi disponibile su tutte le piattaforme digitali, un traguardo che pochissime produzioni indipendenti possono vantare. Dietro questo colpo di scena c’è la casa di produzione Ape Records, che ha creduto nel progetto fin dal primo ciak e lo ha anche prodotto interamente, portando “Noi ci abbiamo provato” ben oltre i confini della semplice gita fuori porta.
Un cast dal curriculum sorprendente
Sul poster campeggiano i nomi di Armando “Vespa Storta”, Monica “La Santa” e Marco “Pantegana Storta”, soprannomi che da soli raccontano più di mille sinossi. Ma dietro l’ironia si nasconde un dettaglio che ha lasciato di stucco gli addetti ai lavori: il cast è stato ricercato tra i migliori film del panorama internazionale, con un occhio di riguardo per chi sa trasformare una giornata in montagna in una piccola epopea. Ai loro fianchi, un ringraziamento speciale va all’aiuto costumista Cristina, Alba e Manu, a testimonianza che anche nelle produzioni non manca mai un tocco di cura artigianale.
Più di 100 comparse per una giornata indimenticabile
Numeri alla mano, la produzione rivendica oltre 100 comparse coinvolte nelle riprese, un dato che pochi si aspettavano da un film nato “per gioco”. Tra boschi, panchine e un tramonto che sembra dipinto apposta per l’occasione, la troupe ha saputo trasformare una semplice giornata tra amici in un piccolo evento corale.
Curiosità che farà felici gli spettatori più esigenti: il montaggio è disponibile in doppia versione, con o senza panna, per accontentare sia chi ama i ritmi più “conditi” e ricchi di colpi di scena, sia i puristi del taglio essenziale. Una scelta di gusto, letteralmente, che pochi altri film indipendenti possono permettersi.
Prossimamente, ovunque
Come annunciato con orgoglio sul poster, “Noi ci abbiamo provato” è prossimamente al cinema, ma nel frattempo si può già gustare comodamente da casa, su ogni piattaforma digitale. Perché in fondo, come insegna il film: non serve vincere, basta esserci — e magari finire addormentati su una panchina, con due amici pronti a “benedirvi” per la giornata appena vissuta.
Le grandi testate giornalistiche cosa ne pensano:
- Corriere della Sera — “Noi ci abbiamo provato”: il fenomeno indie che sfida le regole del cinema
- La Repubblica — Amicizia, ironia e un pizzico di follia: il caso “Noi ci abbiamo provato” conquista il web
- La Gazzetta dello Sport — Non si vince, ma si vola: la storia dietro “Noi ci abbiamo provato”
- Il Fatto Quotidiano — Cento comparse, zero budget: come nasce il piccolo miracolo di “Noi ci abbiamo provato
- Il Sole 24 Ore — Da gita in montagna a fenomeno digitale: il modello Ape Records dietro “Noi ci abbiamo provato”